Scenario post-elettorale: chi sarà il nuovo Premier?

I cittadini lunedì scorso si sono svegliati con una nuova aria: il segnale c’è stato, via il vecchio (Renzi, Berlusconi, ecc.), avanti con i nuovi, Di Maio e Salvini, che si sono divisi l’Italia.

Il M5S sfonda al sud, la Lega conquista centro-nord; Renzi e il PD non si aspettavano un risultato così negativo che ha portato alle dimissioni il segretario del Partito Democratico.

Berlusconi non è più quello di una volta, potrebbe essere al capolinea: chissà se sarà proprio questo l’epilogo del berlusconismo, dilagante in Italia fino a pochi anni or sono.

Grasso (così come Liberi e Uguali) è nato per succhiare voti al PD e, in parte, ci e riuscito ma, come si è visto, LEU non ha futuro: destinato a sciogliersi con la stessa rapidità con cui si è venuto a formare.

La situazione italiana è tragica: il centrodestra può arrivare alla maggioranza con i fuoriusciti dal M5S; il M5S, d’altro canto, potrebbe governare col PD o con la Lega ma lo scenario non sembra migliorare troppo.

Non resta che affidarci alla saggezza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che avrà un compito arduo: trovare una maggioranza e formare un governo.

Valerio Del Signore

Riforma Fornero, niente modifiche

La vituperata riforma delle pensioni voluta nel 2011, nel pieno della crisi economica, nel pieno del Governo tecnico presieduto dal Professor Mario Monti, potrebbe essere modificata, ma solo leggermente, ed a sei anni da quelle famose lacrime che contraddistinsero la presentazione della riforma delle pensioni è proprio lei, Elsa Fornero, la protagonista di una delle riforme più discusse e meno amate dal popolo italiano., ma, ancora oggi, stando alle sue parole è un vero e proprio salvagente per l’intero Paese, costituendone un “salvadanaio” (come da lei definito).

Quando lei la presentò, come detto, pianse, oggi invece, con una situazione economica nettamente migliorata, afferma che “cambiamenti a quella legge sono ancora impossibili” e lo sono perché, secondo la professoressa, “tornare indietro sarebbe un gravissimo rischio per il Sistema Paese”, invocando, ancora una volta, pericoli per la fragile ripresa italiana. Non solo, per l’ex Ministro, “rinunciarvi costituirebbe un gravissimo errore anche agli occhi dei partners europei che ce l’hanno chiesta”. Finalmente, a quanto pare, abbiamo questa normativa, con tutte le problematiche del caso però: il problema degli esodati, che ogni anno aumentano, nonostante i fondi che vengono stanziati con ogni legge di bilancio per tentare di risolvere questo problema che ormai, dal giorno di entrata in vigore della riforma, ci portiamo avanti. L’unica concessione che viene fatta, non è uno smantellamento completo, come chiede la Lega Nord di Matteo Salvini, ma piccoli aggiustamenti concernenti l’uscita anticipata dal lavoro, esattamente come avviene oggi con l’APE social, con la quale, è vero che puoi uscire dal lavoro, ma solo se paghi un mutuo, soldi che lo Stato ti presta ma che devi restituire negli anni.

La Fornero plaude agli aggiustamenti che sono stati introdotti nella legge di bilancio 2017, infatti afferma che “bene ha fatto il governo Renzi a proporre qualche aggiustamento”, ma rinunciare alla sua riforma sembra al momento per l’Italia solo una chimera.

Dott. Alessandro Pagliuca