Il diritto dei beni culturali al tempo dei mondiali di calcio.

Siamo a Roma ed è un giorno di ordinaria follia. L’Italia è fuori dai mondiali, ma Roma accoglie i festeggiamenti dei neocampioni del mondo. Tra l’accolgiere ed il subire, però, la linea è sottile.

Arriva il fischio finale  e si scatena la festa dei tifosi francesi. Arrivano in massa a Campo de fiori e si immergono nella fontana della piazza, la scalano fino ad arrivare in vetta e scatenano il delirio, provocando danni al monumento. “Sembra il sacco di Roma”, così ha commentato Sgarbi, critico d’arte.
La festa dei tifosi francesi, però, ricorda scene già viste ai danni della Barcaccia di piazza di Spagna che nel 2015 ha subito l’assalto dei tifosi del Feyenoord.
Roma subisce l’ennesimo attacco alla sua grande bellezza.
Negli ultimi mesi, come se non bastasse, le fontane di Roma sono state prese d’assalto per gli osceni bagni estivi di egocentrici personaggi televisivi, i quali sono stati sanzionati con una mera multa.
Le amministrazioni nel tempo, dal canto loro, non sono intervenute in modo significativo.
Esiste, infatti, una sfera del diritto che tutela il patrimonio artistico e culturale ( tutela che si estende anche al diritto penale) che ad oggi non sembra esser pienamente rispettato e che, tuttavia, visti i recenti episodi, necessita di essere revisionato, prevedendo sanzioni più severe per chiunque deturpi un bene di valore artistico e culturale.
Ilaria di Blasio

Il potere tributario: dall’illuminismo francese al welfare state.

Nel moderno stato sociale l’esercizio del potere tributario assolve ad una funzione fondamentale. Tale funzione, tuttavia,  merita di essere analizzata sotto due differenti punti di vista. In primo luogo, infatti, la funzione primaria sembra proprio quella di ricavare un flusso stabile di  entrate tali da essere messe al servizio dei bisogni della collettività.  Sotto un altro punto di vista, invece, la funzione del potere tributario si immagina volta alla ripartizione del carico fiscale tra tutti i consociati.
 Il percorso tributario nella storia ha vissuto varie vicissitudini passando da mero strumento di dominio delle classi dominanti rispetto alla massa dei governati a elemento fondamentale do funzionamento della comunità.  Il costituzionalismo inglese, dal canto suo, viveva il potere tributario come volto alla promozione della sfera della proprietà individuale. Spostandosi da tale prospettiva, l’ illuminismo francese utilizzava il potere tributario quale ponte di collegamento tra gli interessi collettivi e quelli individuali. Con l’idealismo tedesco si consolido’ l’ idea di un potere tributario in grado di affermare la prevalenza dello Stato sul cittadino.
Ben lontani da queste prospettive, ma forti di tali esperienze, è nato il Welfare state. Quest’ ultimo tende ad affermarsi come un progetto di vita collettiva che pone il benessere e l’uguaglianza sostanziale al centro del sistema tributario.
Un viaggio nella storia che ci porta ad affermare l’importanza del patto sociale quale base per lo stato sociale.
Ilaria Di Blasio