Quasi (DEF)initivo

Il governo ha ufficializzato il Documento di Economia e Finanza (DEF) con cui si ripromette l’abrogazione della legge Fornero, l’introduzione della cd. flat tax e, sopratutto, il reddito di cittadinanza. Nonostante le critiche da parte dell’Unione Europea il governo italiano non ha fatto passi indietro ma è andato fino in fondo. Il governo giallo-verde sta cercando di mantenere le promesse della campagna elettorale con non poche difficoltà.

Tra le misure scritte nel testo del DEF restano notevoli dubbi: riguardo il reddito di cittadinanza, ad esempio, rimangono ancora da definire quali saranno i requisiti per usufruirne (l’importo dovrebbe essere di 780€ al mese per 3 anni: nel caso in cui l’utente dovesse rifiutare 3 proposte di lavoro, esso non avrebbe più diritto al reddito). Questa proposta è stata una battaglia del Movimento 5 Stelle: se andrà in porto, il reddito di cittadinanza sostituirà l’attuale reddito d’inclusione. Riguardo poi l’abrogazione della legge Fornero si prevede l’introduzione della cd. quota 100. Un’ulteriore novità è il collegamento tra reddito di cittadinanza e sistema pensionistico: con esso infatti si prevede l’innalzamento delle pensioni minime da 450€ a 780€. In questi giorni il DEF dovrà essere approvato dal parlamento.

 

Valerio Del Signore

Riforma Fornero, niente modifiche

La vituperata riforma delle pensioni voluta nel 2011, nel pieno della crisi economica, nel pieno del Governo tecnico presieduto dal Professor Mario Monti, potrebbe essere modificata, ma solo leggermente, ed a sei anni da quelle famose lacrime che contraddistinsero la presentazione della riforma delle pensioni è proprio lei, Elsa Fornero, la protagonista di una delle riforme più discusse e meno amate dal popolo italiano., ma, ancora oggi, stando alle sue parole è un vero e proprio salvagente per l’intero Paese, costituendone un “salvadanaio” (come da lei definito).

Quando lei la presentò, come detto, pianse, oggi invece, con una situazione economica nettamente migliorata, afferma che “cambiamenti a quella legge sono ancora impossibili” e lo sono perché, secondo la professoressa, “tornare indietro sarebbe un gravissimo rischio per il Sistema Paese”, invocando, ancora una volta, pericoli per la fragile ripresa italiana. Non solo, per l’ex Ministro, “rinunciarvi costituirebbe un gravissimo errore anche agli occhi dei partners europei che ce l’hanno chiesta”. Finalmente, a quanto pare, abbiamo questa normativa, con tutte le problematiche del caso però: il problema degli esodati, che ogni anno aumentano, nonostante i fondi che vengono stanziati con ogni legge di bilancio per tentare di risolvere questo problema che ormai, dal giorno di entrata in vigore della riforma, ci portiamo avanti. L’unica concessione che viene fatta, non è uno smantellamento completo, come chiede la Lega Nord di Matteo Salvini, ma piccoli aggiustamenti concernenti l’uscita anticipata dal lavoro, esattamente come avviene oggi con l’APE social, con la quale, è vero che puoi uscire dal lavoro, ma solo se paghi un mutuo, soldi che lo Stato ti presta ma che devi restituire negli anni.

La Fornero plaude agli aggiustamenti che sono stati introdotti nella legge di bilancio 2017, infatti afferma che “bene ha fatto il governo Renzi a proporre qualche aggiustamento”, ma rinunciare alla sua riforma sembra al momento per l’Italia solo una chimera.

Dott. Alessandro Pagliuca