Campagna elettorale e cultura: quando la polemica oltrepassa il limite.

Il Museo Egizio di Torino è tra i musei più importanti al mondo, secondo solo a quello del Cairo in Egitto, sia per la vastità delle sue collezioni sia per il loro valore.

Tuttavia, sotto campagna elettorale le polemiche non mancano mai e sono piovute critiche anche sulle iniziative del direttore del museo Egizio.

 Il Dottor Greco, infatti, direttore del museo, e’ stato attaccato da Giorgia Meloni, la quale ha definito il direttore ” razzista nei confronti degli italiani”. La polemica, iniziata sui social, e’ nata dopo l’ iniziativa del direttore di promuovere il museo ad individui di cultura araba.

La Meloni ha contestato l’ iniziativa culturale, ritenendola una discriminazione nei confronti degli italiani.
Il direttore del Museo ha spiegato, nel corso di un confronto, che sono molte le iniziative del museo, delimitate nel tempo e rivolte non ad una religione, come affermato dalla Meloni, ma rivolte a coloro che nel proprio Paese non hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al patrimonio artistico. 
 
” La cultura è universale” ha concluso il direttore del museo.
Ilaria Di Blasio

La sparatoria di Macerata

Sono almeno sei i feriti della sparatoria di Macerata, cinque uomini e una donna, tutti originari dell’ Africa e di giovane età.

Traini, responsabile dell’ efferato atto, ora in stato di fermo, ha esploso alcuni colpi dall’ Alfa 147  in via dei Velini e via Spalato, la stessa strada in cui abitava il presunto colpevole del delitto di Pamela Mastropietro, uccisa brutalmente e fatta a pezzi da un cittadino extracomunitario.
Subito dopo la sparatoria, il responsabile, candidato nel 2017 con la Lega, è stato trovato avvolto nella bandiera raffigurante il tricolore italiano mentre faceva il saluto romano.
Si è immediatamente acceso nel mondo politico un dibattito sul tema dell’ immigrazione. Primo tra tutti ad intervenire proprio Matteo Salvini, accusato da Saviano di aver a lungo fomentato odio sul tema dell’ immigrazione.
A placare gli animi, però, è stata proprio la mamma di Pamela, vittima del delitto, la quale ha chiesto di non rispondere alla violenza con atti altrettanto violenti, ma di lasciare che chi ha sbagliato paghi nelle aule di giustizia.
Ilaria Di Blasio

Bitcoin: dalla nascita alla diffusione mediatica.

L’idea della cripto valuta venne esposta per la prima volta nel 1998 da Wei Dai.

La prima manifestazione concreta del progetto giunse solo nel 2009 quando un utente, conosciuto come Satoshi, presento’ le prime  bozze del progetto Bitcoin. Sul finire del 2010 lo stesso Satoshi getto’ la spugna dichiarando di volersi dedicare ad altro.

Secondo alcune teorie dietro un simile progetto si celerebbe in realtà un trader. 

Dal 2012 la protezione e promozione sono gestite dalla Bitcoin Foundation. Tuttavia, a partire dal 2017 la rete ha iniziato ad interessarsi al femomeno con un gran numero di articoli la cui condivisione ha messo sulla bocca di tutti la parola ” Bitcoin”.

Non mancano però pareri discordanti.  C’ e’ chi, a distanza di anni, intravede nel bit coin la moneta del futuro e gli esperti chr mettono in guardia sulle effimere possibilità di guadagno.

Investire o non investire, questo è il dilemma.

Il potere tributario in Europa

Il tratto qualificante del potere tributario in Europa e’ caratterizzato dalla fiscalità che potremmo definire ” negativa”. Una simile deduzione nasce dal fatto che l’ Europa non possiede una fiscalità propria e allo stesso tempo non desidera sostituirsi agli Stati proponendosi, invece, di essere un ponte tra le varie fiscalità.  La competenza dell’ UE in materia fiscale, infatti, sembra essere una competenza concorrente.  Alla base nella fiscalità europea si pongono due principi: l’ unità del mercato e le quattro libertà fondamentali ( libera circolazione di servizi, persone, merci e capitali).

L’ ordinamento europeo dei tributi pone particolare attenzione al divieto di dazi fiscali e alla ricerca di un unione doganale comune al fine di creare un mercato comune ed eliminare comportamenti idonei a disincentivare la naturale allocazione delle risorse. Il principio di non discriminazione tributaria,  dal canto suo, tende a rendere certo un trattamento concorrenziale neutro. In questa prospettiva si fanno strada anche ulteriori principi quali ad esempio il contenimento dei monopoli e il divieto di aiuti di Stato.

L’ ordinamento tributario europeo è sorretto da alcune fonti. Tali fonti possono essere di natura primaria o di diritto derivato. Le prime si configurano con il trattati, mentre le fonti di diritto derivato sono riconducibili ai regolamenti, alle direttive alle sentenze della Corte di Giustizia. Proprio a tal proposito si verificano ipotesi di invio pregiudiziale attraverso il quale il giudice nazionale ha la possibilità di richiedere un’ interpretazione su una norma comunitaria da applicare.

Per tali ragioni appare pacifico come la fiscalità negativa comporta una limitazione delle sovranità nazionali in materia tributaria senza mai attuare una sostituzione.

Ilaria Di Blasio

I sacchetti della discordia

L’ arrivo del nuovo anno ha portato già qualche novità e nei reparti ortofrutticoli si sente vento di cambiamento.

Infatti, dal 1 Gennaio 2018, per il confezionamento dei prodotti alimentari nei supermercati, devono necessariamente essere utilizzati sacchetti biodegradabili, in sostituzione di quelli di plastica da sempre utilizzati nei reparti ortofrutticoli.
La nuova legge, però, vieta di metterli a disposizione gratuitamente. Il costo dei nuovi sacchetti può variare di pochi centesimi. Il prezzo, tuttavia, deve essere esposto e l’ utilizzo di sacchetti non biodegradabili potrebbe far incorrere in sanzione.
C’ è già chi parla di tassa occulta e chi, invece, cerca stratagemmi, talvolta goffi e bizzarri, per evitare di pagare i tanto contestati sacchetti biodegradabili.

Si tratta di civiltà o di tassa occulta?
Ilaria Di Blasio