La laurea di Giada

“Sono qui, mi vedi ? Alza la testa”. Queste sono le ultime parole che Giada ha detto al suo fidanzato durante una telefonata poco prima di lanciarsi nel vuoto dall’ alto di un padiglione dell’ Università.

Giada aveva pianificato tutto o forse niente.
Dopo aver raccontato a tutti di aver terminato gli esami aveva programmato la sua festa, comprato le bomboniere e prenotato il ristorante per la festa di laurea.
Giada, però, gli esami non li aveva ancora finiti e quest’ anno aveva deciso di non iscriversi alla facoltà di farmacia dell’ Università Federico II.
Giada, giovane studentessa molisana, non è riuscita a confessare  il suo segreto ai suoi cari e se ne e’ andata in uno di quei giorni speciali che ogni ragazzo attende con felicità,  ansia, entusiasmo e forse anche paura. Strana e’ la vita e diverso è il modo in cui decidiamo di affrontarla.
L’ università, un po’ come la vita, ci mette alla prova. C’ e’ chi decide di immergersi completamente nello studio, chi la prende con calma, chi lascia che l’ ansia prenda il sopravvento e chi ha sempre tutto sotto controllo. Giada, invece, viveva la sua esistenza su una retta parallela alla vita universitaria consapevole forse che queste rette non si sarebbero potute incontrare mai.
Ilaria Di Blasio

Tribunale di Milano e pedofilia: ” il carcere sul piano rieducativo non ha prodotto alcun effetto”

La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha stabilito che il carcere non è stata una misura idonea per un uomo accusato di pedofilia e arrestato nel 2004. Il collegio, presieduto da Fabio Roia, ha affermato che “il carcere sul piano rieducativo non ha prodotto alcun effetto”, per cui è stata accolta la proposta di mettere in atto un un percorso di cure per contenere “gli impulsi sessuali”. Per attuare il piano, però, è stato necessario il consenso dell’uomo.

L’uomo, arrestato nel 2004 per aver abusato di una bambina, è attualmente detenuto nel carcere di Pavia. Uscito di prigione, abusò nuovamente di una bambina e fu arrestato nel 2009 e poi, ancora una volta, nel 2016.

Il Centro italiano per la promozione della mediazione (Cipm)  sarà chiamato in causa per iniziare un percorso terapeutico. La cura presso il Cipm dovrà servire,affermano i giudici, a “prendere coscienza del forte disvalore delle condotte violente in una prospettiva di contenimento degli impulsi sessuali”.

L’ uomo, dopo aver scontato la pena, dovrà continuare il percorso terapeutico e non potrà frequentare asili, scuole, parchi o altri luoghi di ritrovo di minori.

Ilaria Di Blasio

TREBES E TERRORE

Dal sud della Francia arriva l’ ennesimo allarme, è in atto un attacco terroristico.

Nel supermercato Super U di Trebes un marocchino di 26 anni, armato di pistola e granate,ha sequestrato alcuni clienti.

Redouane Lakdim, già noto alla polizia per altri reati, poco prima dell’ attacco ha chiesto la liberazione di Salah Abdeslam.

Tra i sequestrati era presente anche un tenente colonnello della gendarmeria. Grazie all’ ufficiale, infatti, e’ stato possibile seguire cio’ che accadeva nel supermercato. Il cellulare del tenente colonnello, infatti, rimasto acceso durante il sequestro ha permesso alle forze dell’ ordine di coordinare l’ azione.

L’ epilogo come sempre è tragico ed il bilancio induce a far cadere la Francia nel clima di terrore.

Ilaria Di Blasio

 

L’ adottato e il diritto di ritrovare i fratelli e le sorelle naturali.

La Cassazione, dopo la possibilità di risalire alla madre biologica, ha aperto le porte alla possibilità per i figli adottivi di conoscere i propri fratelli naturali.  La Suprema Corte ha così accolto la richiesta di un uomo che, dopo essere stato adottato,  aveva perso tutti i contatti con le sorelle date in adozione a differenti famiglie.

Il no della corte d’ Appello di Torino non ha avuto la meglio e la Suprema Corte ha chiesto di tornare sulla decisione.

La Cassazione, infatti, ha stabilito che l’ adottato ha diritto di conoscere le proprie orgini, accedendo alle informazioni relative non solo ai propri genitori biologici, ma anche a quelle relative a sorelle e fratelli biologici adulti previo interpello  di questi ultimi.

Nessun legame familiare è più perduto, basta volerlo.

Ilaria Di Blasio

Andare a votare nell’ era del bollino antifrode.

Le elezioni sono ormai concluse e tra vinti ed ipotetici vincitori le carte in tavola non sono chiare.

La chiarezza, d’ altra parte,  non è stata neppure il forte di queste elezioni politiche fin dall’ inizio. A creare qualche problema è stato prima il bollino antifrode e poi le modalità di voto.

Il voto disgiunto, vietato nelle politiche e ammesso nelle regionali, ha creato confusione tra gli elettori, i quali fino all’ ultimo giorno hanno avuto problemi a comprendere il meccanismo di voto.

Il bollino antifrode è stato il vero protagonista però. La scheda, infatti, dopo il voto doveva essere consegnata al presidente della sezione di voto per il controllo della corrispondenza tra il bollino in entrata e in uscita dalla cabina.  Molti sono arrivati impreparati e hanno chiesto siegazioni agli scrutatori delle sezioni elettorali e non sono mancate file a causa del controllo del bollino.

È passata una lunga giornata e poi ancora un’ altra e un’ altra ancora. Ora gli occhi sono puntati alla formazione del governo.

Ilaria Di Blasio

Il tagliando anti-frode.

Nelle elezioni del 4 marzo per la prima volta verrà utilizzata una scheda elettorale anti frode.

Nella scheda sara’ presente un tagliando al fine di impedire il voto di scambio. Il tagliando sara’ uno strumento di controllo ed evitera’ irregolarita’.

La scheda è dotata di un tagliando rimovibile, detto “tagliando antifrode”. Quest’ultimo e’ dotato di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore e della consegna della scheda con cui l’ elettore potrà esprimere la sua scelta. L’ elettore, dopo aver votato, consegnerà la scheda al presidente del seggio. A tal punto sara’ comopito del presidente staccare l’ etichetta e verificare la corrispondenza del codice con quello annotato inizialmente. Accertata la corrispondenza, la scheda verrà inserita dal presidente e l’elettore potrà lasciare il seggio.

Ilaria Di Blasio

Campagna elettorale ed incidenti di percorso.

Le danze sono state aperte già da tempo e, tra pochi giorni, si svolgeranno le elezioni.

La campagna elettorale, però, continua insieme alle polemiche e non solo. Nelle ultime settimane, in vero, si sono verificati non pochi atti di violenza proprio legati alla campagna elettorale e i fatti non hanno risparmiato nessuno.

Un uomo, intento ad attaccare manifesti di ” potere al popolo” è stato aggredito a Perugia. Non passano molto giorni e si avrà l’ emessima aggressione, questa volta a danno di un militante di ” Forza Nuova”. E come dimenticare i cortei antifascisti finiti con le cariche della polizia e qualche agente ferito. Del resto non appare trascurabile neppure la presenza di scritte inneggianti al fascismo apparse sui muri di alcune importanti città.

Insomma, in campagna elettorale si vive in un clima teso e con un’ aria decisamente pesante.

Il 4 marzo è ormai alle porte, ma gli incidenti di percorso sono sempre dietro l’ angolo.

Ilaria Di Blasio