Ddl Anticorruzione: primo via libera dalla Camera

Primo via libera per il “Ddl Anticorruzione” che passa alla Camera con 288 voti a favore, 143 contrari e 12 astenuti.

Il testo, che passerà ora all’esame del Senato, prevede i seguenti contenuti:

  1. Ddl Spazzacorrotti

Il cosiddetto disegno di legge “spazza corrotti” mira a contrastare i reati contro la pubblica amministrazione e quelli inerenti la trasparenza di partiti e movimenti politici ma contiene anche la riforma della prescrizione.

Le misure adottate dalla Camera vanno dal rafforzamento delle pene accessorie previste per i reati contro la p.a. ai meccanismi di trasparenza per finanziamenti a partiti, fondazioni e associazioni politiche.

  1. Daspo per i corrotti

Vengono inasprite le pene accessorie nei reati contro la p.a. introducendo, in caso di condanna per alcuni reati, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici ovvero il c.d. “Daspo“, misura ispirata al divieto di ingresso allo stadio per i tifosi violenti.

La modifica all’art. 317 bis c.p., stabilisce anche la sanzione accessoria dell‘incapacità in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio.

Nel caso la pena inflitta sia la reclusione per un tempo non superiore a due anni o qualora dovesse ricorrere la circostanza attenuante prevista dall’articolo 323 bis co.1, c.p. (fatti di particolare tenuità), l’interdizione e il divieto temporanei avranno durata non inferiore a cinque anni né superiore a sette anni.

Saranno inoltre ridotte le sanzioni (durata non inferiore a un anno né superiore a cinque) anche nei confronti di chi si sia “efficacemente adoperato per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati per l’individuazione degli altri responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite”.

La riabilitazione sarà possibile decorso un termine non inferiore a sette anni dalla espiazione. La pena accessoria perpetua sarà dichiarata estinta qualora il condannato abbia “dato prove effettive e costanti di buona condotta”.

  1. Pentiti in casi di corruzione

Viene introdotta la figura del “pentito” attraverso una norma ad hoc nel codice penale (art. 323 ter) in cui viene cristallizzata la causa di non punibilità in caso di autodenuncia del reo. “Non è punibile colui che, prima dell’iscrizione a suo carico della notizia di reato nel registro degli indagati e, in ogni caso, entro sei mesi dalla commissione del fatto, lo denuncia volontariamente e fornisce indicazioni utili per assicurare la prova del reato e per individuare gli altri responsabili”.

La non punibilità del pubblico ufficiale, dell’incaricato di un pubblico servizio o del trafficante di influenze illecite è subordinata alla “messa a disposizione dell’utilità percepita o, in caso di impossibilità, di una somma di denaro di valore equivalente ovvero all’indicazione di elementi utili a individuarne il beneficiario effettivo, entro il medesimo termine di cui sopra”.

  1. Prescrizione

Dal primo gennaio 2020 viene sospeso il corso della prescrizione della data di pronuncia della sentenza di primo grado (sia di condanna che di assoluzione).

Il primo comma dell’art. 158 c.p. verrà riformulato nel seguente modo: “Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l’attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione“.

Il secondo comma dell’art. 159 c.p., prevedrà invece che: “Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna“.

  1. Nuovo reato di peculato

La modifica approvata incide sull’art. 323 c.p. (Abuso d’ufficio), ridefinendo il peculato e ammorbidendo le pene.

Il nuovo comma introdotto in sede di emendamento prevede che: “la pena non può essere inferiore a due anni se il fatto del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio consiste nella appropriazione mediante distrazione di somme di denaro o di altra cosa mobile altrui delle quali ha il possesso o comunque l’autonoma disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, nell’ambito di un procedimento disciplinato da legge o regolamento che appartenga alla sua competenza“.

  1. Agente sotto copertura

Viene estensa anche al contrasto di alcuni reati contro la p.a., tra cui la corruzione, la possibilità di avvalersi delle operazioni di polizia sotto copertura.

Si esclude, di conseguenza, la punibilità degli ufficiali di P.G. che, al solo fine di acquisire elementi di prova, tengano condotte che costituirebbero reato.

  1. Maggiore trasparenza e controlli per i partiti politici

Partiti e movimenti politici avranno l’obbligo di rendicontazione di contributi e prestazioni ricevute il cui valore superi i 500 euro. Basterà invece rilasciare una ricevuta in caso di contributi occasionalmente corrisposti nel corso di manifestazioni ed eventi politici pubblici, di importo inferiore a 500 euro.

Sarà vietato, invece, ricevere contributi, prestazioni gratuite o altre forme di sostegno a carattere patrimoniale, in qualsiasi modo erogati, da parte di persone fisiche o enti che vogliano rimanere anonimi, dichiarandosi contrari alla pubblicità dei relativi dati.

Vietato, anche, ricevere contributi provenienti da governi o enti pubblici di Stati esteri, da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero e da persone fisiche maggiorenni non iscritte nelle liste elettorali o private del diritto di voto.

  1. Candidati politici

In occasione delle competizioni elettorali di qualunque genere i partiti e i movimenti politici avranno l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet istituzionale il curriculum vitae dei loro candidati e il relativo certificato penale rilasciato dal casellario giudiziario non oltre venti giorni prima della data fissata per la consultazione elettorale.

Dott. Mirko Buonasperanza

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