Ammazzarsi di lavoro

Il 9 aprile 2008  entrava in vigore il Decreto Legislativo n. 81, meglio noto come Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro“. Più volte rimaneggiato, da ultimo nel 2016, la norma aveva come obiettivo il riassetto  e  la  riforma  delle  norme allora  vigenti  in  materia  di  salute  e  sicurezza  dei lavoratori  nei luoghi di lavoro. Ma come stanno le cose a dieci anni dalla sua entrata in vigore?

Molto male secondo il 2° Rapporto sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro presentato dalla ANMIL (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro) il 10 settembre scorso, dove infatti si evidenzia che dai dati della vigilanza tecnica dell’Ispettorato Nazionale, del primo semestre 2018, emerge che, tra il 1° Gennaio al 30 Giugno, l’82% delle violazioni è avvenuto in materia di sicurezza sul lavoro. Nell’ambito dell’attività ispettiva mirata alla prevenzione e al contrasto dell’illegalità nei rapporti di lavoro, proprio questi controlli hanno consentito di individuare complessivamente 77.222 lavoratori irregolari, di cui ben 20.398 lavoratori in nero.

Il 14 ottobre l’ANMIL ha celebrato in tutta Italia la 68ª giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, e qui sono emersi dati maggiormente allarmanti.

Si calcola infatti che, sulla base degli ultimi dati Inail, quest’anno tra gennaio ed agosto sono state presentate 419.400 denunce di infortunio (in leggero calo rispetto allo stesso periodo 2017, -0,6%), di cui 713 casi mortali (31 in più rispetto ai 682 dello stesso periodo 2017, +4,5%). Aumento dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti ad agosto (92 rispetto ai 51 di agosto 2017), quando ci sono stati il crollo del ponte Morandi a Genova e gli incidenti stradali in Puglia, che hanno provocato la morte di braccianti stranieri a Lesina e Foggia. Il tutto si traduce con il fatto che, in media, dall’inizio dell’anno avvengono tre morti al giorno sul lavoro.

Una media raccapricciante, ancor più inconcepibile, se posta a confronto con la rigidità delle norme del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Salvatore Vergone

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