La chiamata alle urne

Oggi, domenica 10 giugno, si va al voto per rinnovare le amministrazioni cittadine di 761 comuni, dei quali un capoluogo di regione(Ancona), 20 capoluoghi di provincia, 109 città do popolazione superiore ai 15 mila abitanti e 652 comuni aventi un numero inferiore o pari a 15 mila residenti. Il totale dei cittadini coinvolti sarà di 6.749.654. In caso di ballottaggio si voterà domenica 24 luglio. Certamente questo è un interessante banco di prova alla luce della formazione del nuovo governo, formato dal MoVimento 5 Stelle e dalla Lega. Le due compagini, infatti, si presenteranno divise alle consultazione amministrative, dove il MoVimento fondato da Beppe Grillo si è tenuto al canonico dogma della battaglia elettorale in solitaria, mentre la Lega alterna la presentazione di liste in cui il centro destra forma un’unica coalizione con liste di soli componenti leghisti. Il Comune più grosso, in termini di popolazione e dimensioni chiamato al voto è quello di Catania. Probabilmente sarà anche il più interessante banco di prova, poiché vedranno affrontarsi il sindaco uscente Enzo bianco (Pd), ex ministro degli Interni ed uno degli ultimi rappresentanti non renziani a guida di una amministrazione comunale tanto importante in termini demografici, contro un’enorme coalizione di liste di centro destra e Lega che sostengono l’eurodeputato Salvo Pogliese. Ultimo, ma non per importanza, l’outsider Giovanni Grasso, rappresentante del Movimento 5 Stelle, che si mette alla prova nella roccaforte del neo ministro Giulia Grillo.

Altro elemento significativo sarà il rinnovo dei consigli circoscrizionali del III ed VIII Municipio di Roma Capitale, che sarà chiaro indice di apprezzamento del lavoro del Movimento 5 Stelle nel più importante comune da loro amministrato. Insomma ci sono tutte le condizioni perché queste elezioni amministrative si possano cogliere delle indicazioni importanti sulla tenuta della tua le governo e soprattutto dei rapporti di forza all’interno delle esecutivo.

Una curiosità: in sette paesi non si è trovato nessuno disponibile a candidarsi alla poltrona di primo cittadino (tutto è rinviato di un anno), si tratta dei comuni di: Rodero, in provincia di Como; Austis, Ortueri e Sarule in provincia di Nuoro; Magomadas, in provincia di Oristano; Putigari in provincia di Sassari e San Luca, in provincia di Reggio Calabria, sciolto per infiltrazioni mafiose il 17 maggio 2013 dal Consiglio dei ministri e da allora senza sindaco né consiglio comunale.

Salvatore Vergone

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...