Il Legato di password

Il legato di password è un termine coniato recentente in concomitanza con lo sviluppo degli strumenti digitali nel mondo giuridico: si assiste sempre più spesso alla conservazione di prodottti suscettibili di valutazione economica su supporti telematici, generalmente protetti da password. Per questo motivo, si avverte l’esigenza che, alla morte dell’individuo proprietario dell’account su cui è depositato tale materiale, un amico, un parente o comunque una persona di fiducia, possa subentrargli nella gestione del medesimo, attraverso un mandato post mortem tramite legato.

Non è detto che tale legato preveda l’attribuzione di tali beni materiali nei confronti del soggetto designato, anzi spesso il de cuius si preoccupa di scindere i due aspetti relativi alla cessione della proprietà o al semplice incarco di gestire tali beni: nel secondo caso il soggetto designato verrà considerato come una sorta di esecutore testamentario, incaricato di dare esecuzione alla volontà del defunto.

Un legato di questo tipo potrebbe ad esempio essere il lascito di un blog, gestito dal de cuius, che potrà essere considerato suscettibile di valutazione economica in quanto, essendo molto seguito, garantisce una entrata economica al soggetto che lo gestisce.

Recentemente si assiste ad una crescita esponenziale di pagamenti effettuati tramite bitcoin: una criptovaluta e un sistema di pagamento mondiale creato nel 2009. Dagli esperti di finanza il Bitcoin non viene classificato come una moneta, ma come un mezzo di scambio altamente volatile. Anche questi possono essere oggetto di lascito.

Il problema più complesso da risolvere è il modo in cui poter trasferire, tramite testamento, la password: il notaio rogante sconsiglierà di riportare la password all’interno della scheda testamentaria, poichè potrebbe essere letta e dunque utilizzata, anche dagli altri soggetti che, all’apertura della sccessione, possono consultare e leggere il cntenuto delle varie disposizioni. Le soluzioni sono molteplici:

1) Nascondere la password in un luogo della casa e tramite legato di bene da trovarsi in un determinato luogo, indicare le coordinate affinchè possa essere ritrovata. Anche questa ipotesi, però, consentirebbe ad altri di entrarne in possesso.

2) Depositare la password presso un eseutore testamentario affinchè la consegni al soggetto beneficiario. Appare la misura più sicura ma anche la più costosa e comlessa, soprattutto per le lungaggini legate alla nomina da parte del Tribunale del curatore.

3) Impostare il sistema di sicurezza del portafogli virtuale per raggiungere il risultato voluto: spesso i sistemi elettronici, in seguito al mancato utilizzo per un periodo di tempo medio/lungo, trasferiscono automaticamente ad un soggetto designato, il loro cotenuto.

Non si escludono altre soluzioni, in attesa che il legislatore intervenga sulla materia.

Dott. Marcello Cecchino

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