Andare a votare nell’ era del bollino antifrode.

Le elezioni sono ormai concluse e tra vinti ed ipotetici vincitori le carte in tavola non sono chiare.

La chiarezza, d’ altra parte,  non è stata neppure il forte di queste elezioni politiche fin dall’ inizio. A creare qualche problema è stato prima il bollino antifrode e poi le modalità di voto.

Il voto disgiunto, vietato nelle politiche e ammesso nelle regionali, ha creato confusione tra gli elettori, i quali fino all’ ultimo giorno hanno avuto problemi a comprendere il meccanismo di voto.

Il bollino antifrode è stato il vero protagonista però. La scheda, infatti, dopo il voto doveva essere consegnata al presidente della sezione di voto per il controllo della corrispondenza tra il bollino in entrata e in uscita dalla cabina.  Molti sono arrivati impreparati e hanno chiesto siegazioni agli scrutatori delle sezioni elettorali e non sono mancate file a causa del controllo del bollino.

È passata una lunga giornata e poi ancora un’ altra e un’ altra ancora. Ora gli occhi sono puntati alla formazione del governo.

Ilaria Di Blasio

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