La riparazione del danno nel reato di atti sessuali con minorenni.

Il reato di cui all’articolo 609 quater c.p.  punisce con la pena stabilita per l’art. 609 bis (reclusione da 5 a 10 anni) “chiunque […] compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:

1) non ha compiuto gli anni quattordici;

2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza […]”.

 

Il nuovo articolo 162 ter del codice di procedura penale[1] prevede l’estinzione del reato nel caso in cui l’imputato abbia riparato integralmente, entro i termini definiti dalla norma, il danno cagionato dal reato, attraverso le restituzioni o il risarcimento, e abbia eliminato se possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato stesso. A tal fine, però, è indispensabile che il reato per il quale vi è imputazione sia procedibile a querela soggetta a remissione.

 

Con la sentenza numero 1580 del 2018 la Suprema Corte di Cassazione ha escluso che la nuova causa di estinzione possa applicarsi al reato di atti sessuali con minorenni.

Gli ermellini hanno fatto rilevare che il reato di cui all’articolo 609 quater c.p. è procedibile a querela irrevocabile come enuncia espressamente l’articolo 609 septies al comma 3 (“La querela proposta è irrevocabile”), aggiungendo anche al comma 4 che in alcune specifiche ipotesi gli atti sessuali con minorenni sono addirittura procedibili d’ufficio.

 

Con la stessa sentenza, la Corte di legittimità ha aperto all’applicabilità del procedimento previsto dalla nuova norma anche al giudizio dinanzi alla Cassazione, sebbene, per la sua struttura, lo stesso richiederebbe compiti estranei alle attribuzioni di un giudice di legittimità come ad esempio ascoltare le parti e la persona offesa.

L’esclusione del giudizio di legittimità con riferimento alla possibilità per l’imputato, nella fattispecie in esame, di chiedere la fissazione di un termine per provvedere alle restituzioni e al pagamento nella prima udienza successiva alla data di entrata in vigore della legge sembrerebbe derivare dal presupposto che i reati contestati all’imputato siano a procedibilità per querela irrevocabile.

 

Dott. Mirko Buonasperanza

[1] ARTICOLO 162 TER c.p.p.- Estinzione del reato per condotte riparatorie:

“Nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione, il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato. Il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito ad offerta reale ai sensi degli articoli 1208 e seguenti del codice civile, formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta a tale titolo.

Quando dimostra di non aver potuto adempiere, per fatto a lui non addebitabile, entro il termine di cui al primo comma, l’imputato può chiedere al giudice la fissazione di un ulteriore termine, non superiore a sei mesi, per provvedere al pagamento, anche in forma rateale, di quanto dovuto a titolo di risarcimento; in tal caso il giudice, se accoglie la richiesta, ordina la sospensione del processo e fissa la successiva udienza alla scadenza del termine stabilito e comunque non oltre novanta giorni dalla predetta scadenza, imponendo specifiche prescrizioni. Durante la sospensione del processo, il corso della prescrizione resta sospeso. Si applica l’articolo 240, secondo comma.

Il giudice dichiara l’estinzione del reato, di cui al primo comma, all’esito positivo delle condotte riparatorie.

Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei casi di cui all’articolo 612-bis.”

 

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