DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA DI TORINO: IN ARRIVO LA CONVENZIONE PER L’ANTICIPO DELLA PRATICA NOTARILE GIÀ DALL’UNIVERSITÀ

Chi si iscrive presso il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, spesso, ha il sogno di intraprendere una delle tre professioni classiche, viste quasi quale naturale sbocco alla fine del percorso accademico: magistrato, avvocato e notaio. Quest’ultima è senza dubbio la meno preferita, non per la minore nobiltà dell’attività, che invero fornisce ai cittadini una serie di garanzie di legalità nell’ambito dei trasferimenti immobiliari, dei contratti, delle società, dei finanziamenti, del diritto della famiglia, ma proprio per l’incredibile preparazione richiesta per ottenere il sigillo.

Al fine di agevolare l’avvio a questa professione e permettere di ridurre al minimo i tempi di ingresso nel mondo del lavoro dello studente, in data 7 dicembre 2016, il Ministero della Giustizia, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Consiglio Nazionale del Notariato, in attuazione di quanto previsto dall’Art. 6, co. 4 del D.P.R. n. 137/2012, hanno sottoscritto una convenzione quadro, volta a regolare le modalità generali di svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione notarile in concomitanza dell’ultimo anno di studi universitari.

Così in data 24/11/2017 il Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Torino ha deliberato l’istituzione di un’apposita commissione, formata da docenti, studenti e componenti del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Torino e Pinerolo volta alla redazione di una “Convenzione di anticipo del praticantato in ambito notarile” per rendere maggiormente agevole allo studente l’accesso a questa straordinaria opportunità, così come già accade per la pratica forense.notaio

Si tratta ormai solo di definire gli ultimi dettagli e dare, dunque, via libera alla convenzione fra il consiglio notarile e il dipartimento di Giurisprudenza. La convenzione avrà probabilmente durata annuale, con la possibilità di proroghe che al momento appaiono semplice formalità, così come accade per altre convenzioni con gli ordini professionali. Lo studente potrà dunque avviarsi alla pratica notarile almeno sei mesi prima dal conseguimento della laurea, svolgendo un periodo parallelo fra lo studio universitario e l’apprendistato presso un notaio. In ogni caso la convenzione esalta la necessità che l’attività svolta dallo studente laureando non incida negativamente sul rendimento accademico. Si prospetta a breve una grande possibilità anche per gli studenti dell’Ateneo torinese che, in procinto di concludere le materie, magari proprio nella pratica troveranno elementi per valorizzare sperimentalmente la propria tesi. Vi terremo informati sui prossimi sviluppi.

Salvatore Vergone

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