…E IO PAGO!

Assunto che la distinzione tra illecito penale ed amministrativo risulta, secondo la linea interpretativa prevalente, puramente formale; superiamo le polemiche populiste e politiche capeggiate dal Movimento 5 stelle in merito al quadro cui sussumere il fenomeno dei parcheggiatori abusivi.

Solleviamone di nuove!

Urge un intervento efficace atto a ridimensionare e combattere, si spera (finalmente seriamente), il problema.

Le ultime scandalose vicende di cronaca hanno evidenziato la diffusione sempre più clamorosa ed impunita del fenomeno di abusivismo legato ai parcheggi che, per previsione amministrativa, sarebbero riservati all’uso gratuito dei cittadini.

Il condizionale è d’obbligo perché, in realtà, sono vergognosamente privatizzati da arroganti individui che pretendono un compenso ingiustificato per la sola controprestazione, non richiesta né concordata, di sollevare l’indice ad indicarti la segnaletica orizzontale che individua il posto di sosta che comunque avresti visto da solo e che ti spetta, di diritto, gratuitamente.

Se chiedere è metà vivere, estorcere è reato!

E quando la minaccia, sottesa al rifiuto di lasciare la mancia, sono antipatici gli atti vandalici alla vettura propri: forse ci sono gli estremi per ravvedere una condotta estorsiva.

Il dispositivo, infatti, di cui all’art. 629 c.p. individua l’ estorsione nel comportamento di chiunque, mediante violenzaminaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno. Ed in tal caso prevede la pena della reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000. La pena è della reclusione da sei a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000 , se concorre taluna delle circostanze indicate nell’ultimo capoverso dell’articolo precedente.

In realtà oggi il reato dell’abusivismo nei parcheggi pubblici resta, invece, descritto nel quadro delle contravvenzioni del codice della strada ed è sanzionato con una multa fino a 3.101 euro.

L’Anci ha sollevato una proposta che prevede l’ arresto in caso di recidiva e per i parcheggiatori che “arruolano minori” è previsto il raddoppio della multa. I 5 stelle puntano ancora più alto.

Se può essere superfluo lottare per il riconoscimento del fenomeno come illecito penale, sul piano sanzionatorio, in un Paese in cui la certezza della pena è un optional; non lo è impegnarsi a prevedere quanto meno strumenti atti a garantire la sicurezza delle zone che la pubblica amministrazione adibisce a posteggi.

Anche il più piccolo pizzo è una forma di mafia.

Letizia Dematteis

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