Legge 55 del 2015: la nuova disciplina del divorzio e della separazione personale tra coniugi

A seguito della entrata in vigore del nuovo testo di legge n.55 del 2015, il regime giuridico del divorzio ha subito una modifica di portata rivoluzionaria, che influirà senza dubbio nelle vite dei cittadini.

A partire dal 26 Maggio 2015, infatti, i termini per potere ottenere la sentenza di divorzio si sono notevolmente ridotti, il che rende molto più semplice per i coniugi l’ottenimento della relativa pronuncia giudiziale.

Pertanto, i due coniugi che intendessero porre fine al loro vincolo matrimoniale attraverso la via del divorzio, potranno adire il giudice per ottenere due diverse tipologie di divorzio, ma con la seguente riduzione nei termini:

– in caso di divorzio giudiziale, i termini saranno ridotti da tre anni dalla comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale a un anno dalla comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale;

– in caso di divorzio consensuale, i termini saranno ridotti a soli sei mesi dalla comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

Tale normativa, inoltre, potrà applicarsi non solo a tutte le procedure iniziate dopo il 25 Maggio 2015, ma anche ai procedimenti di divorzio già pendenti a tale data, il che va ancora una volta ad evidenziare la volontà del legislatore di snellire il processo civile in questo particolare ambito.

Attraverso tale riforma, inoltre, non si è modificato unicamente l’articolo 3 della legge sul divorzio (legge. 898/1970), ma vi è stata la introduzione di un nuovo comma all’art. 210 del codice civile, in merito allo scioglimento della comunione tra i coniugi.

Grazie a tale comma, è stato anticipato il dies a quo di scioglimento della comunione stessa in caso di separazione tra i coniugi, il quale era precedentemente previsto nel momento di passaggio in giudicato della sentenza di separazione, mentre ora è stato anticipato al momento in cui il giudice autorizza i soggetti a vivere separati.

Ciò dunque implica che lo scioglimento della comunione avviene molto prima rispetto a quanto previsto prima della riforma, al fine di accorciare ulteriormente i tempi per ottenere la sentenza di divorzio.

Entrambe le normative su descritte, dunque, riflettono una volontà precisa del legislatore di sveltire le tempistiche per il divorzio tra coniugi, cercando di accelerare le procedure e snellire la realtà processuale italiana.

Dott. Sergio Briguglia

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