In cosa consiste la proposta del Rosatellum Bis

A pochi mesi dalla scadenza naturale della legislatura si torna a parlare di legge elettorale. La base è quella del cosiddetto Rosatellum con sostanziali modifiche. Questa nuova legge è un misto tra proporzionale e maggioritario, sistema comunque già utilizzato tra il 1993 ed il 2005.

In questa nuova proposta abbiamo l’assegnazione del 36% dei seggi con il maggioritario basato sui collegi uninominali, quindi collegi dove un partito presenta un solo candidato, mentre il restante 64% viene assegnato con il metodo proporzionale, e quindi saranno cosi assegnati 231 seggi alla Camera dei Deputati e 102 al Senato eletto con i collegi. La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre questo è un sistema misto, il sistema attuale è invece un proporzionale puro, è la presenza di numerosi collegi che andrà a favorire la formazione delle coalizioni. Di fatti nei collegi uninimominali verrà eletto chi avrà preso anche solo più di un voto dell’avversario. Chiaramente questo favorisce le coalizioni in quanto conviene a tutti accordarsi sul candidato più forte, cosi esattamente come avveniva con il Mattarellum.

Altri dettagli concernenti il Rosatellum sono la soglia di sbarramento al 3% per chi si presenta da soli e del 10% per chi invece si presenta in coalizione. Non è ammesso il voto disgiunto, cioè votare un candidato al collegio uninominale e una lista diversa da una quelle che lo sostengono. L’elettore quindi avrà un solo voto a disposizione: scegliendo un candidato nel collegio uninominale si voterà automaticamente anche il listino proporzionale della coalizione che lo appoggia. Questi listini saranno corti: avranno al massimo dai 2 ai 4 candidati (con una proporzione di genere che dovrà essere almeno del 60-40 per cento). Al momento del voto, l’elettore si troverà di fronte a una scheda con il nome del candidato nel collegio uninominale e sotto i simboli dei partiti della coalizione che lo appoggia, ognuno accompagnato dai nomi del listino proporzionale del singolo partito. L’elettore sceglierà il candidato uninominale che preferisce e dovrà barrare il simbolo del partito della coalizione che lo appoggia a cui vuole destinare il suo voto proporzionale. Se decide di barrare soltanto il nome del candidato al collegio uninominale, senza scegliere nessuna delle liste che lo appoggiano, il suo voto sarà distribuito in maniera proporzionale a seconda di quanti voti hanno ricevuto le varie liste della coalizione (significa che, in sostanza, è meglio barrare la propria lista favorita, altrimenti il nostro voto sarà assegnato automaticamente).

Dott. Alessandro Pagliuca

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