La mafia al Salone del libro

La mafia è un “mito” e i suoi boss sono personaggi leggendari? É una domanda forte e, insieme un invito a riflettere, quella sottesa al libro “L’inganno della mafia”. Edito da Rai Eri, che il Procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri , ha scritto con Antonio Nicaso. Un libro che gli autori hanno presentato con Andrea Vianello al Salone del Libro di Torino. Per Gratteri e Nicaso, di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è un male. Molti libri, film e fiction di successo restituiscono un’immagine romanzata delle mafie. Frutto in parte di luoghi comuni e vecchie 

GRATTERI STAR

. Il rischio è che il boss diventi un eroe e l’illegalità una “carriera” desiderata. Una distorsione resa possibile da una narrazione che mette in primo piano i protagonisti di camorra o ‘ndrangheta. Omettendo come possono essere combattuti o dimenticando chi lotta con coraggio per affermare la giustizia.

Ma lasciare che si radichi lo stereotipo di una piovra invincibile. Dotata di rapporti privilegiati con le istituzioni e capace continuamente di riadattarsi, significa indebolire un’azione di contrasto, culturale ancor prima che giudiziaria. «I film e le fiction mitizzano la mafia. Parlano di una mafia buona e presentano personaggi positivi, invincibili. Personaggi che gli adolescenti prendono a modello, imitano negli atteggiamenti e nel look». Denunciano Gratteri e Nicaso». Una deriva pericolosa – dicono – perchè. «I mafiosi, invece di essere rappresentati come miserabili, appaiono come personaggi shakespiriani».

Nicola Galea

Fonte: Corriere della Calabria

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...