La personalità che non ti aspetti

La personalità giuridica è uno dei concetti giuridici di base, che qualunque studente di giurisprudenza apprende nella primissima fase dei propri studi. Semplicemente questa, oggi, consiste nella possibilità di far conseguire l’autonomia patrimoniale perfetta ad un ente. Tale operazione permette di poter distinguere tra il patrimonio dell’ente stesso e i patrimoni dei membri di questo. Solo in questo modo il creditore dell’ente non potrà attaccare anche i patrimoni dei soci nei casi di crediti vantati nei confronti dell’ente.

È uno strumento che permette di imputare un determinato patrimonio anche a società o associazioni, per esempio, i quali non sono persone fisiche e, quindi, dotate di soggettività fisica.

Tutto ciò nella nostra tradizione. Nel mondo ci sono, però, anche esperienze molto lontane da quelle nostrane. Recentemente ha fatto scalpore la notizia per cui in Nuova Zelanda si è riconosciuta la personalità giuridica ad un particolarissimo tipo di ente: un fiume, considerato sacro dalla popolazione che vive sulle sue rive. Stiamo parlando del fiume Whanganui.

Il riconoscimento non è stato facile, bensì è l’esito di una battaglia giuridica durata ben 170 anni. Il riconoscimento è arrivato grazie allo storico trattato di Waitangi, sottoscritto nel 1840 da un rappresentante della corona inglese con i capi di quaranta tribù Maori. Il trattato è sempre stato lo strumento con cui nella storia si è chiesta la protezione degli interessi e delle proprietà tradizionali delle popolazioni aborigene locali.

Dopo la vittoria giuridica gli abitanti della zona circostante il corso del fiume hanno mostrato fin da subito il loro apprezzamento affermando come finalmente si è riconosciuto il fiume Whanganui a livello di “…insieme indivisibile e vivente con tutti i suoi elementi fisici e spirituali…”, stando alle parole di Gerrard Albert, portavoce della comunità locale a Radio New Zealand.

Il fiume sarà rappresentato congiuntamente da un esponente della comunità Maori e da un membro del governo del paese.

La nuova legge ha messo fine al contenzioso giuridico più vecchio del paese e anche il ministro per il trattato di Waitangi, Christopher Finlayson, ha mostrato il suo riconoscimento per la decisione presa. Il ministro ha, infatti, affermato come finalmente si siano riconosciute le tradizioni e le usanze locali, le quali pongono le basi per il futuro del fiume e della sua comunità.

Ritengo che quest’ultimo sia un tipico esempio di come le frontiere delle esperienze giuridiche non facciano in tempo ad essere innalzate, che sono di nuovo da abbattere.

 

 

Alberto Lanzetti

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