Novità scandinave verso un’Europa migliore.

In Italia, Buona Scuola e Jobs Act creano continue polemiche ogni giorno: il resto d’Europa come sta tentando di migliorarsi?

Analizziamo i casi di Svezia, Finlandia e Olanda tre paesi tra i più floridi del vecchio continente.
La Svezia sta ufficialmente passando ad una giornata lavorativa di 6 ore, molte aziende hanno già provveduto a ridurre l’orario mantenendo lo stesso salario che attribuivano ad ogni loro dipendente per le tradizionali giornate da 8 ore lavorative.
Il risultato di questa operazione è stato un notevole aumento della produttività oraria: i lavoratori passano molto meno tempo sui social network e il numero di assenze per malattia si è sensibilmente ridotto.

In sostanza quindi, in 6 ore i dipendenti svolgono la stessa quantità di lavoro che veniva svolta da loro durante le precedenti giornate lavorative di 8 ore, questo perché, secondo il governo svedese e i suoi dati statistici, un lavoratore felice è un lavoratore semplicemente migliore.
La Finlandia invece sarà la prima a rivoluzionare nettamente il sistema scolastico eliminando molte delle materie canoniche: secondo il governo, il classico approccio allo studio non è adatto agli studenti di oggi.

Il nuovo sistema sarà interdisciplinare: ad esempio la seconda guerra mondiale non verrà studiata solo secondo una prospettiva storica ma anche geografica e matematica. In questo modo i ragazzi sviluppano un approccio trasversale e comprendono più a fondo ciò che studiano.

Infine l’Olanda, il vero paese del futuro: grazie alle severissime leggi contro gli abusi sugli animali, è l’unico paese al mondo completamente privo di animali randagi.

Dal 2013 poi il governo olandese ha stanziato centinaia di milioni di euro per incentivare il passaggio all’energia elettrica in campo automobilistico: sono stati disposti punti di ricarica per le auto elettriche ogni 50 metri ed è stato calcolato dal governo stesso che i Paesi Bassi potranno letteralmente vietare la vendita su territorio olandese di auto a benzina e diesel dal prossimo 2025.

Dal 2009 ad oggi poi sono state chiuse ben 19 carceri per vera e propria mancanza di detenuti.

Tali paesi sono un vero esempio per tutte le nazioni del mondo: chissà se sono realmente innovative queste soluzioni e quando potranno raggiungere anche il nostro paese.

 

Fabrizio Alberto Morabito

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