L’avvocato di tendenza

Io sono giovane, certo, ma chi non ha mai sentito quelle storie dei nonni dove le figure più influenti in un paese erano il parroco, il direttore dell’agenzia bancaria ed, ebbene sì, l’avvocato del paese. Questi tre, spesso, erano soliti andare a prendere il caffè insieme al mattino nel bar e, dopo due chiacchiere, tornare ai loro mestieri.

Ma, a prescindere da queste immagini alla Don Camillo e Peppone, oggi la figura di un avvocato di paese esiste ancora? Un avvocato esperto di tutto lo scibile giuridico, in continua formazione oppure chiuso a riccio nelle sue spicce conoscenze di un po’ tutti i rami del diritto (alla Azzeccagarbugli), in grado di spaziare dalla famiglia, al commerciale, fino al penale; esiste ancora? Certo da ricordare la scena è bucolica, ma bisogna ammettere che le cose sono cambiate e oggigiorno ci sono differenti variabili che hanno comportato l’estinzione del famigerato avvocato di paese.

Ma qual è la ricetta di questa estinzione? Sicuramente un maggior numero di giovani che proseguono gli studi dopo la scuola dell’obbligo e si laureano in Giurisprudenza, mettiamoci anche la crisi (sì, sempre quella!) che rende dura la vita e quando un cliente lo si trova bisogna anche verificare che poi sia solvibile, ed infine, forse, c’è la consapevolezza che essere in grado nel 2017 di conoscere l’intero contenuto giuridico di tutti i rami di questa gigante “materia” non sia possibile; ecco perché la necessità di specializzarsi e diventare padrone e re della propria ramificazione si fa sempre più forte.

Nelle diverse facoltà si è sempre più alla ricerca di campi giuridici in cui potersi specializzare già da studenti e che, possibilmente, non siano già saturi di colleghi. In pratica è una caccia al tesoro.

Ma qual è la figura di avvocato di tendenza al momento? Stiamo parlando di colui che certamente è specializzato nel suo campo, ma che sia in grado di avere un proprio network, una rete all’interno della quale il cliente possa essere al sicuro e trovare le risposte a tutte le sue domande. Se ad una di queste non si fosse in grado di rispondere personalmente, no problem, l’importante è avere un collega, o meglio un socio, che sia in grado di farlo. In pratica è nata la figura dell’”avvocato d’affari” a capo di uno studio legale-azienda.

L’avvocato sempre più dev’essere pronto ad uscire dai suoi confini, anche nazionali, e dev’essere pronto a svolgere il suo mestiere in ogni luogo del mondo, nonché parlare, almeno, l’inglese in modo avanzato.

Però abbiamo parlato di un avvocato che è una figura di tendenza al momento, chi lo sa che in futuro questa non cambi di nuovo e ci sia una nuova moda.

Chi più della crisi è in grado di creare nuove figure, pronte ad adattarsi ai tempi e alle fatiche lavorative con rapidità e disinvoltura?

 

 

Alberto Lanzetti

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